Edi Florian http://www.ediflorian.com <![CDATA[La Buona Fede del Comunicatore]]> http://www.ediflorian.com/it/rassegna-stampa/la-buona-fede-del-comunicatore-.html 2010-08-20 http://www.ediflorian.com/it/rassegna-stampa/la-buona-fede-del-comunicatore-.html <![CDATA[Il vostro sito internet è bene posizionato sui motori di ricerca?]]> http://www.ediflorian.com/it/news/il-vostro-sito-internet-e-bene-posizionato-sui-motori-di-ricerca-q-.html 2010-08-20 http://www.ediflorian.com/it/news/il-vostro-sito-internet-e-bene-posizionato-sui-motori-di-ricerca-q-.html L'ottimizzazione è parte di un'attività più complessa, quale il marketing dei motori di ricerca (Search Engine Marketing, SEM).
L'attività di ottimizzazione per i motori di ricerca comprende varie operazioni tecniche che vengono effettuate sul codice HTML e sui contenuti delle pagine del sito web, nonché sulla struttura ipertestuale complessiva (tecnologie di interazione comprese).
La figura professionale specializzata in ottimizzazione è il SEO (search engine optimizer, ottimizzatore per i motori di ricerca). In siti di dimensioni elevate, o particolarmente complessi, il SEO resta in stretto contatto con il team di lavoro, necessitando a seconda degli elementi trattati di specifiche professionalità che difficilmente possono ricadere in una singola persona.
L'ottimizzazione di un sito è funzionale al suo posizionamento nelle pagine di risposta dei motori, che a sua volta è funzionale alla visibilità dei prodotti/servizi venduti.

L'ottimizzazione per Google
Google introdusse un elemento di novità nell'approccio al problema dell'indicizzazione del web, il PageRank (http://it.wikipedia.org/wiki/PageRank), algoritmo di valutazione della rilevanza di una pagina basato su concetti matematici che l'inventore di Ethernet, Bob Metcalfe, sintetizzò con il termine network effect: una rete è tanto più utile quanto più elevato è il numero dei suoi utenti. Google indicizza una pagina basandosi sui suoi contenuti e sui link che puntano ad essa.

Best practises per l'ottimizzazione delle pagine
Per quanto riguarda la struttura HTML, è buona norma:
- Inserire i contenuti importanti all'inizio del codice HTML;
- Usare I tag HTML il più possibile attinenti alla struttura dei contenuti presentati (semantico) e verificare sempre che il codice delle pagine sia formalmente valido. Può essere utile confrontarsi con le specifiche WCAG per rendere i contenuti meglio "accessibili";
- Differenziare opportunamente i titoli delle varie pagine di un sito, renderli chiari e coerenti con il contenuto della pagina: dovrebbero contenere le parole chiave di maggior peso;
- Evitare di inviare informazioni incontrollate o inutili (potenzialmente dannose) tramite tag <meta>: i browser le ignorano;
- Evitare l'utilizzo di JavaScript per gestire la navigazione, perché il crawler non interpreta gli script e non seguirà questi collegamenti. Usare invece collegamenti standard inserendo tag <a> con l'attributo <href>. I browser delle ultime generazioni non avranno problemi a gestire link contenenti sia un indirizzo in href che una chiamata a JavaScript in un gestore di evento onClick: se quest'ultima è ritenuta indispensabile, è possibile inserirla ed essa verrà eseguita prima del collegamento vero e proprio. È importante ricordarsi di inserire comunque anche il collegamento tramite l'attributo href, a beneficio di browser non standard, browser accessibili, e crawler.

Riguardo alla gestione del server e degli URL, invece, è opportuno:
- Possibilmente, scegliere anche l'URL della pagina in modo che contenga le parole chiave più probabili, ovvero che sia descrittivo e possibilmente somigliante al titolo della pagina stessa;
- Evitare se possibile l'invio di parametri per un'eventuale applicazione lato server tramite l'inserimento di un'interrogazione (query) nell'URL della pagina, ossia la presenza di coppie parametro=valore dopo un punto di domanda, dopo l'indirizzo della pagina (http://www.sito.it/percorso/pagina?parametri=valori). Alcuni motori di ricerca scaricheranno e indicizzeranno solo la pagina base, senza tener conto della query;
inoltre, se l'interrogazione contiene informazioni specifiche sulla sessione (per esempio Session ID, che cambiano per ogni visitatore) nemmeno Google ottiene un URL univoco per la pagina, e può trarne le più disparate conclusioni negative. Per questo tipo di informazioni è opportuno usare i cookie;
- Evitare l'utilizzo di redirect non http, perché non è detto che il motore di ricerca li segua;
- Evitare assolutamente di servire contenuti differenziati ai crawler tentando di riconoscerne la stringa di User agent o l'IP del bot che scansiona le nostre pagine. È una pratica dannosa che espone al rischio concreto di cancellazione dagli indici dei motori;
Implementare i file robots.txt e sitemap.xml per indicare ai crawler dei motori di ricerca quali contenuti indicizzare e quali escludere dal processo di indicizzazione.

Ottimizzazione delle immagini

La ricerca per immagini è il secondo tipo di ricerca effettuato su Google. Per fare in modo che anche le immagini siano indicizzate e ricercabili dai motori di ricerca, contribuendo alla ricercabilità della pagina in cui sono inserite, l'immagine deve avere una url che descrive il contenuto dell'immagine stessa(es: /images/mobile_rosso.jpg) e ci deve essere un ALT TAG di descrizione (quello che appare come descrittivo dell'immagine).

Ottimizzazione per file PDF

L'ottimizzazione dei documenti in formato PDF prevede alcuni interventi al momento della creazione del file.
Gli elementi più importanti da compilare correttamente ai fini del posizionamento sulle SERP di un documento PDF sono:
- il nome del file, se è composto da più chiavi utilizzare il trattino per separarle; ad esempio, se il file PDF parla di animali domestici utilizzeremo il seguente nome file: animali-domestici.pdf
- le proprietà interne al documento: cliccare su "File" – "Proprietà" e compilare necessariamente "Titolo", "Oggetto" (che sarebbe la description), "Autore" (potete mettere il nome del sito) e "Parole chiave".
- Il titolo all’interno del documento: se il documento non dovesse avere un titolo, sarà Google ad attribuirne uno. Meglio, quindi, indicare il titolo che si vuole dare al documento utilizzando per il font: Verdana, Italico e Centrato.
Per quanto riguarda l'inserimento di un link cliccabile all'interno delle pagine, si noti che un file pdf viene letto da Google come una sorta di pagina web a sé stante e risulta, pertanto, un backlink al proprio sito. L'importante è tematizzare il link, cioè inserire l’esatta pagina di riferimento. Per esempio, se abbiamo un PDF che parla di animali domestici su un portale di animali, sarà meglio inserire il link alla pagina che parla esattamente di quelli domestici.

 

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<![CDATA[COMUNICAZIONE VIRALE A 360°: MARKETING WEB TV]]> http://www.ediflorian.com/it/news/comunicazione-virale-a-360-marketing-web-tv.html 2010-07-21 http://www.ediflorian.com/it/news/comunicazione-virale-a-360-marketing-web-tv.html Le web TV (http://it.wikipedia.org/wiki/Web_TV) costituiscono un importantissimo canale per veicolare contenuti e informazioni. Attraverso le immagini video è infatti possibile comunicare in modo diretto e persuasivo. Da considerarsi come naturale evoluzione della tv tradizionale, le webTV sono contenitori di video che permettono facilmente di veicolare contenuti, liberamente fruibili da tutti e condivisibili in tempo reale con chiunque.

E' su queste basi che nasce in Italia la prima web TV sul marketing. Marketing WebTV è il neonato progetto di un’agenzia italiana di web marketing. Quest'ultimo è stato concepito dai suoi creatori come un contenitore essenziale, in cui gli esperti di marketing chiariscono ed approfondiscono temi del mondo della comunicazione business.

Il portale www.marketingwebtv.it  propone quotidianamente contenuti nuovi, offre la possibilità di poter ascoltare suggerimenti ed opinioni di docenti universitari e di professionisti del marketing e della comunicazione.
Un contenitore veramente innovativo, dove tutti possono partecipare attraverso domande e dove tutte le informazioni sono veicolate attraverso la potenza comunicativa del video. Sono già presenti interventi di illustri esperti di web e di marketing che hanno risposto alle domande degli utenti. Solo per citare alcuni esempi di interviste a: Derrick de Kerckhove, direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia, guru del web e delle nuove tecnologie; Marco Esposito, giornalista delle principali testate italiani, molto attento alle nuove pratiche giornalistiche sul web; e tanti altri ancora. Inoltre, oltre alle già citate interviste, grazie a Marketing WebTV è possibile visionare:

• Editoriali,
• Rubriche (nelle quali si approfondiscono temi specifici dando risposta alle domande degli utenti),
• News (tutte le novità nel mondo del marketing),
• Video-tutorial (tutorial video dei maggiori programmi utili nel webmarketing).

WebMarketingTV è dunque il portale essenziale per i professionisti del web marketing, da inserire tra i propri “preferiti”.

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<![CDATA[Casi aziendali di successo]]> http://www.ediflorian.com/it/rassegna-stampa/casi-aziendali-di-successo.html 2010-06-11 http://www.ediflorian.com/it/rassegna-stampa/casi-aziendali-di-successo.html <![CDATA[Facebook cambia: le “fan page” diventano “mi piace”….]]> http://www.ediflorian.com/it/rassegna-stampa/facebook-cambia-le-fan-page-diventano-mi-piace-.html 2010-05-10 http://www.ediflorian.com/it/rassegna-stampa/facebook-cambia-le-fan-page-diventano-mi-piace-.html <![CDATA[LOVE MARKS....]]> http://www.ediflorian.com/it/news/love-marks-.html 2010-05-10 http://www.ediflorian.com/it/news/love-marks-.html ..... da un rapporto che coinvolge tutti i sensi, e che sono capaci di instaurare un senso di lealtà che trascende ogni forma di razionalità, che sia economica o pratica.

Tra i marchi che ben rappresentano questo nuovo approccio al consumatore in Italia sicuramente possiamo includere Baci Perugina, che da anni lega il brand a valori quali l'affetto, l'amore e la bontà.

Tutti abbiamo almeno una volta scartato il celebre cioccolatino recitando gli aforismi alla persona amata.

Il mutamento della società e la crescente capacità da parte dei consumatori di raccogliere informazioni hanno contribuito a spostare il potere dalle mani dei produttori e dei rivenditori direttamente a quelle dei consumatori. Vantaggi di prezzo, servizio, qualità e design non risultano più sufficienti per imporsi nel mercato globale.

Sempre di più il rapporto tra le aziende e il consumatore deve essere empatico, profondo, perché è attraverso questo approccio che il cliente rimane fedele e si fa portatore in prima persona dei valori dell'azienda.

Questo accade anche nelle promozioni e nella tipologia di prodotti che vengono selezionate dall'azienda sia per quanto riguarda le azioni verso il finale, sia per quanto riguarda alcune attività incentive alla rete.

La finalità è sempre la stessa: aumentare le vendite, non solo incrementando il bacino di potenziali acquirenti, ma anche fidelizzando i clienti acquisiti o la forza vendita.

È il caso appunto di Baci Perugina che, in previsione di una promozione incentive per un particolare canvass, ha chiesto a Cipi S.p.A. un articolo che fosse in grado di rispecchiare l'alta qualità del marchio e i propri valori.

La risposta è stata una coperta in pile racchiusa in una pratica sacca dello stesso materiale. L'idea vincente in questo caso è costituito da 2 differenti fattori: il primo è rappresentato da una personalizzazione estremamente curata ed elegante. Mentre il secondo, estrinseco, rappresenta il calore, inteso come sentimento, vicinanza alla persona cara… e naturalmente al brand!!

 

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<![CDATA[Il tempo, l’ingrediente per un buon bilancio sociale]]> http://www.ediflorian.com/it/rassegna-stampa/il-tempo-lingrediente-per-un-buon-bilancio-sociale.html 2010-03-08 http://www.ediflorian.com/it/rassegna-stampa/il-tempo-lingrediente-per-un-buon-bilancio-sociale.html <![CDATA[L’evoluzione del passaparola nella comunicazione moderna]]> http://www.ediflorian.com/it/news/levoluzione-del-passaparola-nella-comunicazione-moderna.html 2010-02-12 http://www.ediflorian.com/it/news/levoluzione-del-passaparola-nella-comunicazione-moderna.html Che cos’è il Guerrilla marketing è una definizione coniata dal pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson nel 1984, per indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso budget, ottenuta attraverso l'utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull'immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali.
Levinson identifica alcuni principi che rappresentano le linee guida del guerriglia marketing: il guerrilla marketing è uno strumento adatto agli imprenditori che dispongono di un budget pubblicitario limitato: l'investimento nel guerrilla marketing si basa sul tempo, l'energia e l'immaginazione anziché sul denaro.
Il metodo per misurare gli affari realizzati attraverso il guerrilla marketing è in termini di profitto anziché di vendite. Inoltre, il metro di giudizio è determinato dal numero di nuove relazioni instaurate in un arco temporale ben definito.
Il guerrilla marketing deve essere sempre una combinazione di diversi metodi di marketing; utilizzare le tecnologie esistenti come strumento per rafforzare il proprio marketing.
 
In Italia, il guerrilla marketing è entrato nei primi anni del 2000 senza scopi di business o advertising, da parte del nome collettivo Luther Blissett. Alcuni membri del Luther Blissett Project hanno dato vita a Roma a guerrigliamarketing.it, la prima organizzazione italiana che ha appicato con successo sistemi di marketing così audaci al business, come nel caso della bufala mediatica degli UFO (o sette sataniche) davanti all'Acquafan di Riccione, estate 2001, rivelatasi poi una campagna commissionata dallo stesso Comune.
Anche il mondo del non profit ha fatto uso della guerriglia mediatica. Un caso vistoso è rappresentato dall'iniziativa dell'associazione ambientalista Terra!, che ha collocato maschere antigas e cartelli stradali alle 150 statue storiche di Roma, per protestare contro le emissioni di CO2 e i gas serra (l'azione è stata poi replicata a Genova e Padova).
In un altro case history: il lancio di una nuova marca di streetwear, Mifri. La società ha sfruttato le telepromozioni di un operatore telefonico all'apertura di gare sportive per diffondere il marchio: gli attori sono vestiti con una polo e con accessori con visibile il logo della neonata casa di moda italiana. Questo tipo di operazioni di guerrilla prendono il nome di Ambush marketing.

Che cos’è l’Ambush marketing è l’espressione comunemente usata nel mondo anglosassone in ipotesi di associazione indebita e non autorizzata di un brand ad un evento mediatico; ossia quando lo stesso non appartenenga ad uno degli sponsor ufficiali. Accade sovente che un brand paghi per diventare sponsor ufficiale ed unico di un dato evento mediatico, nel quale si intromette, con un'azione di marketing non convenzionale, un'altra compagnia in modo non ufficiale.
Alcuni esempi.
Il 22 Marzo 2007 Sony lancia in Francia, con un evento mediatico senza precedenti, la nuova PlayStation 3. All'evento si "imbosca" Microsoft che, senza essere autorizzata, sfrutta lo sforzo di Sony per promuovere la sua X-Box, diretta rivale della PS3.
Un caso eclatante avvenne nelle olimpiadi del 2008: nella cerimonia di apertura l'atleta Li Ning fece pubblicità alla marca delle sue scarpe e non alla Adidas che ne era lo sponsor ufficiale.

Che cos’è il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero elevato di utenti finali. La modalità di diffusione del messaggio segue un profilo tipico che presenta un andamento esponenziale.
È un'evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un'intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna.
Il termine nasce nella metà degli anni '90 con Draper Fisher Jurvetson utilizzando una analogia biologica con la diffusione esponenziale di un virus e, l'espressione viral marketing diviene nel 1998 marketing "buzz-word of the year".
Il principio del viral marketing si basa sull'originalità di un'idea: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in una data popolazione. Come un virus, l'idea che può rivelarsi interessante per un utente, viene passata da questo ad altri contatti, da questi ad altri e così via. In questo modo si espande rapidamente, tramite il principio del "passaparola", la conoscenza dell'idea.
In genere, il termine è riferito agli utenti della rete che, più o meno volontariamente, suggeriscono o raccomandano l'utilizzo di un determinato servizio (per esempio, per la scelta di un indirizzo e-mail). Ultimamente, questa tecnica promozionale si sta diffondendo anche per prodotti non strettamente connessi a Internet: veicolo del messaggio resta comunque la comunità in rete, che può comunicare in maniera chiara, veloce e gratuita.
Un esempio di marketing virale in rete sono le e-mail contenenti storie divertenti, giochi online, siti web curiosi, che nel giro di pochi giorni possono attrarre milioni di visitatori. Spesso si tratta di fenomeni temporanei, i cosiddetti internet meme (Internet phenomenon), che hanno un picco di visite in un periodo determinato, per poi veder calare la propria attrattiva. Tra i "fenomeni" recenti della rete, si può citare il sito The Million Dollar Homepage di Alex Tew, uno studente inglese che, per pagarsi gli studi universitari, ha avuto l'idea di vendere un milione di pixel a un dollaro ciascuno.

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<![CDATA[Comunicare bene attraverso il testo: il copywriter]]> http://www.ediflorian.com/it/news/comunicare-bene-attraverso-il-testo:-il-copywriter.html 2010-01-20 http://www.ediflorian.com/it/news/comunicare-bene-attraverso-il-testo:-il-copywriter.html Tutto inizia da un manifesto affisso nel centro di Milano nel 1982 dall’agenzia di comunicazione Livraghi, Ogilvy & Mather.

Un fatto abbastanza ovvio è che nelle affissioni è meglio usare testi molto brevi. Come si spiega che abbia avuto buoni risultati un manifesto in bianco e nero, senza alcuna immagine e con più di seicento parole?
Non si trattava di un grande poster collocato in alto, ma di un piccolo manifesto affisso ad altezza d’uomo, in luoghi dove si cammina a piedi, nelle zone più spesso frequentate dalle persone cui il messaggio era destinato – che, fra i molti passanti, erano poche. Ma il titolo semplice e chiaro era adatto ad attirare l’attenzione di chi era interessato all’argomento. Cioè, più che il mezzo, era selettivo il messaggio. E i fatti dimostrarono che l’insolito strumento aiutava a suscitare curiosità.

Questa piccola campagna aveva due obiettivi. Una era, davvero, cercare un bravo copywriter; l’altro era far sapere che un’agenzia stava crescendo, favorendo il dialogo con le imprese che ancora non la conoscevano, con una particolare attenzione a quelle che ne condividevano i metodi e i princìpi.
Il testo del manifesto in questione fu pubblicato anche come annuncio su alcune riviste di categoria, ma il successo fu dovuto soprattutto all’affissione.
Sono passati più di vent’anni. Ma non sono cambiati i concetti che definiscono un’autentica capacità di comunicare in modo efficace e interessante.

Di seguito il testo integrale del manifesto:

Cerchiamo un vero Copywriter
 
Questa è una grossa occasione per qualcuno di molto speciale.
Qualcuno che capisca davvero cosa vuol dire
lavorare professionalmente in pubblicità.

Abbiamo parecchio da offrire.
Ma abbiamo esigenze precise e severe.


Che cosa chiediamo
Per noi un copywriter non è un giocatore di parole o un inventore di fantasie gratuite.
È qualcuno che sa scrivere molto bene in italiano. Un italiano chiaro, semplice, vivo; mai manieristico o inutilmente goliardico.
Come tutti coloro che hanno vere capacità creative, è un pignolo. Prima di metter mano a una campagna vuol sapere tutto sul mercato, sul prodotto, sul consumatore.
Nella realizzazione, cura minuziosamente tutti i dettagli.
Ama parlare con la gente, verificarsi direttamente con il pubblico. Diffida delle ricerche se sono troppo schematiche, troppo astratte o troppo astruse.
Crede nel nostro mestiere, lo prende sul serio, si impegna a fondo. Si diverte a farlo bene.
È malato di inguaribile curiosità. Vuol sapere che cosa c’è di nuovo nella testa della gente.
Difende con chiarezza le sue idee, ma sa anche ascoltare. Sa che nel nostro lavoro chi smette di imparare diventa presto inutile.
È un buon compagno di lavoro. Rispetta i suoi colleghi in tutti i reparti dell’agenzia e si fa rispettare da loro.
Sorride spesso. Riesce a mantenere il huonumore anche quando un regista sbaglia una ripresa o un cliente rifiuta una proposta.
Non si accontenta mai della mediocrità.

Che cosa offriamo
Ciò che offriamo è l’occasione di lavorare in un’agenzia brava e seria che basa il suo successo esclusivamente sulle sue capacità professionali.
Un’agenzia aperta, pulita, senza giochi di corridoio e senza inutili burocrazie.
Un’agenzia in rapida crescita. Chi entra oggi sarà domani uno dei “fondatori”, uno del nucleo centrale.
Farà ancora in tempo a vivere l’esperienza faticosa e stimolante degli inizi.
Sarà a stretto contatto con tutti, dal fattorino al presidente.
Si troverà in un gruppo di professionisti di prim’ordine, e in un sistema internazionale fra i più forti, dinamici e avanzati del mondo.
Lavorerà per clienti importanti, esigenti e qualificati. Clienti che lo costringeranno ad approfondire, a verificare; e poi gli metteranno a disposizione grossi investimenti perché le sue campagne abbiano il respiro che meritano.
Lavorerà fra persone simpatiche, oneste, intelligenti, unite dall’entusiasmo del successo.
Lavorerà molto. Ma raramente il sabato, la domenica o la sera tardi.
Riceverà anche un gradevole stipendio, in relazione alla sua capacita ed esperienza, con possibilità di crescere. Ma non sarà l’immediato guadagno il suo motivo principale per venire da noi.
Una persona con il talento che cerchiamo ha probabilmente la possibilità di guadagnare di più altrove, magari sacrificando qualcosa della sua professionalità.
Cerchiamo un vero professionista: uno che sta bene solo in mezzo ai suoi simili.

Aspettiamo una lettera
Chi e interessato e crede di avere tutte le qualità che cerchiamo, per favore non ci telefoni. Ci scriva. La “lettera di vendita” che riceveremo sarà il primo strumento di scelta.

Nota:
Abbiamo detto “un” copywriter; ma se ne troviamo due, tanto meglio.
Abbiamo detto “un” copywriter, ma naturalmente se è “una” non fa alcuna differenza.
Abbiamo detto un “copywriter”, ma ci interessa anche un art director se ha capacità concettuali (non solo grafiche) e se corrisponde al profilo che abbiamo descritto.
Non abbiamo precisato il livello di esperienza. È intenzionale. Ci può interessare sia una persona di alto livello, sia chi ha esperienza più breve, purché sia della specie giusta.

 

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